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Settembre, 2009

  1. Girls just wanna have fun, pag. 3/5

    Settembre 30, 2009 by Vaz

    Purtroppo la storia è breve, perciò viene già svelato l’arcano: lo “Scrocca le nocche” non è un semplice passatempo, per le nostre protagoniste senza nome.
    Come sempre, cliccate sull’immagine sottostante per vedere ad una risoluzione maggiore.

    Dice (Chiara) che rispetto alle storie degli anni passati ho cambiato stile. Curiosamente, se ciò è avvenuto (non me ne sono reso conto, effettivamente) la colpa, o il merito, non è del tempo passato a scrivere strisce, che è l’unica cosa che ho fatto dal 2005 ad oggi, praticamente, e nemmeno dagli insegnamenti raccolti leggendo fumetti altrui. Se un cambiamento c’è stato, è dipeso con ogni probabilità dalla montagna di telefilm visti in questi ultimi anni. Di fumetti ne leggo molto pochi rispetto al passato, perciò devo essere stato influenzato dalla visione di serial scritti splendidamente come Friends, Gilmore Girls e The Shield, tanto per dire i primi 3 che mi sono venuti in mente, ma sono tanti altri che quelli che ho visto e probabilmente assimilato in qualche modo, come Lost, Sex and the city, 24, Twin Peaks, X-Files, E.R.… e di queste serie ho praticamente tutti i DVD, tutti rigorosamente originali. Fate un po’ voi il conto dei soldi che ho speso, che io mi sento male solo a pensarci.


  2. Girls just wanna have fun, pag. 2/5

    Settembre 29, 2009 by Vaz

    Dopo il sangue, la violenza. Cosa chiedere di più da un fumetto?


  3. Girls just wanna have fun, pag. 1/5

    Settembre 28, 2009 by Vaz

    Per qualche strano motivo Lisa, la storia di ieri, non era stata pubblicata all’ora programmata, ora è correttamente visibile. Boh.

    Oggi invece partiamo, come promesso, con Girls just wanna have fun, che segna la ripresa della collaborazione con karicola dopo diversi anni (eccezion fatta per una striscia dello Spazzolino del mago Zurlì e di Vecchio, mesi addietro). Curiosamente lo facciamo con una storia che in un certo senso ha qualche somiglianza con il nostro primo lavoro che ho appena ripubblicato, 3×0, ma non posso spiegarne ora i motivi per non rovinare la lettura.
    Girls è il frutto di un vero e proprio parto, dato che sono passati 9 mesi, anzi qualcosina di più, da quando ho buttato giù i testi di queste 5 pagine. La lavorazione si è protratta per tutto questo tempo a causa della tesi di laurea prima, e dei numerosi impegni lavorativi poi di Chiara, che collabora principalmente con la casa editrice Editing Communications realizzando Isa e Bea streghe tra noi su cui taccio per carità di patria (anche perché non l’ho mai letto). Qui invece abbiamo roba di tutt’altro genere, com’è facilmente intuibile dall’incipit, volutamente doloroso.
    Cliccate sull’immagine per vederla ad una risoluzione maggiore!


  4. Lisa

    Settembre 27, 2009 by Vaz

    Oggi tocca a Lisa, storia di una sola pagina apparsa sul defunto quindicinale Giorno&Notte. Si tratta di una delle pochissime cose serie che abbia mai scritto (ispirata a diverse ragazze che ho conosciuto, non una in particolare).

    Appuntamento a domani con Girls just wanna have fun, che ci terrà compagnia per tutta la settimana!


  5. 3×0, pag. 6/6

    Settembre 26, 2009 by Vaz

    Siamo giunti al termine di questa storia, con lo “stupefacente” finale…

    MAKING OF, PT. 3:
    …quello che ti fa dire “…aaahh, ecco perché diceva che si sentiva spaesata!”.
    Sì, insomma, i protagonisti sono tutti MORTI. L’intenzione iniziale era quella di fare una storia con un finale che spiazzasse completamente il lettore, e modestia a parte penso di esserci riuscito. Il problema dal punto di vista grafico è stato quello di non far vedere le gambe dei protagonisti per tutto il tempo fino alla rivelzione finale, problema che si è posto soprattutto nell’ultima vignetta della seconda tavola, con quella disgraziata inquadratura dall’alto che siamo riusciti a risolvere con l’inserimento di provvidenziali cespugli atti a coprire l’orribile verità.
    Il finale è quello che riscatta tutta la storia, credo, dato che l’intreccio è davvero banale, letto e riletto in decine di manga da Candy Candy in poi. Cameo della terribile Giovina nella terza e quarta vignetta; Giovina è una dei protagonisti di Love Story, la prima storia scritta & disegnata da me e Chiara. In pratica un cameo che possiamo riconoscere solo noi due… (FINE)


  6. 3×0, pag. 5/6

    Settembre 25, 2009 by Vaz

    MAKING OF, PT. 2:

    Il character design dei personaggi ha attraversato diverse fasi. Ora che ho scansionato i disegni originali di Chiara, potete vedere con i vostri occhi.


    Sara, ver. 1

    Ecco la primissima versione di Sara. Come vedete, l’aria è molto più sensuale, da dark lady se vogliamo. Chiara obiettò, a ragione, che, dato il comportamento del personaggio durante la storia, questo look non le era proprio adatto.
    Passammo così ad una versione molto più inoffensiva:


    Sara, ver. 2

    che è, all’incirca, quello della versione finale.
    Anche Daniele, nella sua prima incarnazione, era molto differente, vista l’assenza di capelli.


    Daniele, ver. 1

    In effetti, così era un po’ bruttino e sembrava troppo subdolo. La prima stesura della sceneggiatura, infatti, prevedeva che Daniele doveva inizialmente soffiare Sara a Mirko, ma siccome tutta questa parte avrebbe allungato di troppo la vicenda, fui costretto a tagliarla in tronco. Daniele, infatti, come potete notare, praticamente scompare all’inizio della terza tavola, lasciando la scena ai soli Mirko e Sara.
    Ecco, è proprio lì che ho operato il taglio. Se avessi mantenuto la lunghezza originale avremmo abbondantemente superato le 12-15 tavole, quando invece la redazione di faMe! mi aveva assegnato uno spazio non superiore alle 10. La sua aria truffaldina, quindi, non aveva più motivo di esistere, optammo perciò ad un aspetto più mite, ma pur sempre “furbetto”.


    Daniele, ver. 2

    Giunto alla quarta pagina di sceneggiatura, dovevo darmi una mossa e fare in modo che Mirko ci provasse con Sara; se fosse stato un manga normalissimo, questa parte avrebbe potuto occupare dalle 15 tavole ai 3 volumi (dipende dall’autore). Avendo uno spazio ristrettissimo, ho dovuto condensare tutto in una sola pagina! Il topos da shojo manga è tutto lì, in 4 vignette – manco 6, come faccio di solito – e mi sono anche preso la libertà di fare una citazione a sproposito.
    Avendo tirato fuori il discorso delle costellazioni, con tanto di Orsa Maggiore/Minore, non ho resistito alla tentazione e ho buttato dentro il riferimento a Ken il Guerriero, noto anche come Il Pugno dell’Orsa Maggiore. Avete ragione, anche in una storia come questa ho dovuto fare lo scemo. Avete pienamente ragione, ma SONO scemo quindi quando mi vengono in mente vaccate del genere mi sento in dovere di farle.
    Questa è l’ultima tavola che ho supervisionato personalmente, anzi, ho solo dato a Chiara qualche indicazione per il taglio della metà superiore. Giacché ci sono, dedico due parole al metodo di lavoro usato per la stesura di questa storia.

    In genere, quando scrivo una sceneggiatura, faccio anche i disegni (per quanto abbozzati) per tenere d’occhio contemporaneamente dialoghi ed inquadrature + possibili piani-sequenza. Per 3×0 non ho seguito esattamente questo procedimento, perché volevo lasciare una certa libertà a Chiara per la scelta delle inquadrature e per la disposizione delle vignette (entro un certo punto, comunque, poiché nelle note introduttive che di solito scrivo all’inizio della sceneggiatura avevo espressamente previsto 6 vignette per tavola, quindi libertà per modo di dire).
    Il problema di Chiara è che quando si tratta di disegnare qualcosa ex-novo diventa la persona più insicura del mondo, quindi se per caso le dico “Questo fallo come ti pare“, lei va in panne e inizia a dire “Oddio, ma io non so come devo farlo… non ho fantasia!“. Aargh. Volevo che finisse il prima possibile (faMe! è quadrimestrale, quindi prima ci saremmo sbrigati prima avremmo visto la nostra storia pubblicata) per cui decisi che l’avrei seguita, per quanto possibile, durante la stesura del layout. Abbiamo passato quindi alcune sere a lavorare, io dando indicazioni/suggerimenti e Chiara disegnando (le ultime due tavole invece le ha fatte senza che il layout venisse “controllato” da me). A conti fatti, un paio di settimane di lavoro – senza contare le pause per gli impegni universitari – oltre ai 4 giorni da me spesi per scrivere la sceneggiatura.

    La quinta tavola è quella che mi piace di meno. Non come disegni – ci mancherebbe – ma proprio per i dialoghi. Si capisce, almeno secondo me, che la storia è troncata a fatta finire molto in fretta, e soprattutto trovo ORRIBILE la terza vignetta, con un testo grondante retorica e ovvietà manco fosse una scena d’amore di un film con Cary Grant (mamma mia). Però, come detto sopra, lo spazio è quello che è, e non ho trovato modo migliore per far finire la storia qui. Eh sì, perché l’ultima tavola, completamente muta, era riservata allo “stupefacente” finale… (CONTINUA)


  7. 3×0, pag. 4/6

    Settembre 24, 2009 by Vaz

    Ho mentito, niente Making of neanche oggi, sono stato fino a tardi ad installare i vecchi programmi sul PC nuovo fiammante (finalmente posso vedere com’è Lost – Via Domus, che su quello vecchio andava a 2 frame al secondo) e scrivo queste righe di fretta.


  8. Fatto!

    Settembre 23, 2009 by Vaz

    Mi sembra giusto togliere un po’ di spazio ai fumetti per segnalarvi l’uscita in edicola, da oggi, di un nuovo quotidiano che spero abbia lunga vita, essendo a quanto pare uno dei pochi non sottomessi al Padrone Unico di questo Paese: si tratta de Il Fatto Quotidiano, diretto da Antonio Padellaro e ricco di firme prestigiose e indipendenti, uno su tutti Marco Travaglio. Io mi sono fatto mettere da parte la copia cartacea (essendo anche e soprattutto distribuito in PDF online) e meno male, perché qui a Pescara è andato a ruba in meno di due ore. Come potete vedere dalla foto sotto (cliccateci per ingrandirla) lo leggo bellamente sul posto di lavoro, ma con mio grande disappunto non c’è la pagina dello sport! Ma come! Me tocca compra’ lo stesso il Corriere dello Sport per lègge daa Roma? Vabbé.

    Comprate, diffondete, spargete la voce, mi raccomando!


  9. 3×0, pag. 3/6

    Settembre 23, 2009 by Vaz

    Il making of continuerà domani, ora sono impicciato con il trasloco di materiale dal PC vecchio a quello acquistato ieri, che rottura…


  10. 3×0, pag. 2/6

    Settembre 22, 2009 by Vaz


  11. 3×0, pag. 1/6

    Settembre 21, 2009 by Vaz

    Come detto in precedenza, in questa che si presume essere la versione definitiva di questo sito ripubblicherò tutto il materiale postato altrove nel corso degli anni e nella maggior parte dei casi ormai disperso.
    Visto che Girls just wanna have fun è praticamente finito (manca il lettering delle ultime 2 tavole) e in attesa di decidere se pubblicarlo anche qui, rispolvero la primissima storia realizzata con Chiara, che corrisponde poi al nostro esordio in una rivista cartacea nel lontanissimo autunno del 2003.
    Siore e siori, ecco a voi 3×0, in versione rimasterizzata! (Ovvero una nuova scansione delle tavole, quella precedentemente realizzata era pietosa)
    Una pagina al giorno per tutta la settimana!

    MAKING OF, PT. 1:

    3×0 è nato dal desiderio di mostrare che sapevo scrivere una storia meglio di altri. Nella primavera del 2003, nella fumetteria Star Shop di Pescara, mi capitò di dare un’occhiata al banco delle autoproduzioni, lato che generalmente trascuro. L’occhio cadde su una fanzine che sembrava particolarmente ben fatta, faMe!; una rapida sfogliata all’interno e il basso di prezzo di copertina mi convinsero ad acquistarlo. Una volta letto mi sono detto che alcune delle storie pubblicate facevano proprio schifo (si trattava del numero 7, se non vado errato), per non parlare di alcuni disegni che stavano lì giusto perché, immagino, il disegnatore è anche un redattore, o uno dei responsabili, non ricordo bene adesso, ma comunque ho reso l’idea. Notai anche la tendenza della direttrice, disegnatrice anche lei, allo stile giapponese e, dato che c’era la possibilità di collaborare con loro, mi decisi a spedir loro via e-mail come proposta di collaborazione le due tavole de Il negoziatore. La loro risposta non si fece attendere: in pratica, la storia era piaciuta, i disegni non tanto (e te credo, aggiungerei).

    Mi dissero infatti di mandar loro un soggetto, avrebbero provveduto loro a farlo disegnare a qualcun altro. E perché, pensai, farlo disegnare a qualche zozzone che non conosco e non posso supervisionare quando la mia collega Chiara Colagrande ha lo stile che è perfetto per questa fanzine (nonché MOLTO migliore della media dei disegnatori pubblicati)? Incassato da Chiara un “sì” di massima, mi misi al lavoro su una storia che potesse andare bene, non tanto quanto a tematica quanto per lunghezza di tavole; io infatti sono sempre portato a fare cose lunghissime (vedi l’infinito E.) o da una sola pagina, non avevo un’indicazione precisa, sapevo solo che dovevo rientrare nelle 6-7 tavole. Dato che la storia avrebbe dovuto disegnarla Chiara, volevo fare qualcosa che valorizzasse il suo tratto “mangofilo” (“alla CLAMP” rende di più l’idea, soprattutto se avete letto Chobits), anche se per me era un po’ difficile, non avevo mai scritto storie serie prima di allora e men che meno sulla scia dei giapponesi.

    Fortunatamente l’idea non si è fatta attendere, grazie anche alla nostra amica Sara e allo strano triangolo amoroso o presunto tale nel quale si stava invischiando all’epoca: i nomi che trovate nella storia sono infatti il suo e quello di Daniele, il suo ragazzo, e Mirko, ovvero il terzo incomodo.
    I ruoli dei due ragazzi, però, qui sono ribaltati rispetto alla realtà, così come l’aspetto dei tre non corrisponde assolutamente alle persone esistenti: per il character design io e Chiara passammo una sera, lei a disegnare ed io a dare indicazioni, in un pub sbevazzando Bacardi Breezer (buono!). Vi svelo un paio di cosette su ognuno dei tre: Sara inizialmente era molto più dark e aveva un vestito con lo spacco laterale, sostituito poi da uno più casto sia perché avrebbe fregato mezza sceneggiatura (capirete alle fine…), sia perché secondo Chiara così sembrava troppo aggressiva. Mirko e Daniele originali sono abbastanza grassottelli (per non dire panzoni) – a sentire le descrizioni della Sara originale – mentre qui sono entrambi magri, e se il primo ha una certa rassomiglianza con il protagonista di Chobits (l’ho già detto che Chiara stravede per le CLAMP?), il secondo è una citazione abbastanza spudorata di Teratani, uno dei personaggi di I”S (entrambi adoriamo Masakazu Katsura). Originariamente Daniele era pelato come Mastro Lindo, perché volevo che assomigliasse a Donato D’Annunzio, factotum della Scuola del Fumetto, ma anche per lui abbiamo optato per un’immagine più “soft”, anche perché questo personaggio era nella prima stesura del soggetto molto più rilevante & bastardo, in quanto fungeva da “elemento di disturbo” tra Sara e Mirko. La prima versione della storia, infatti, era molto più complicata, ma appena mi sono accorto che non sarei riuscito neanche a concluderla entro dieci tavole ho dovuto tagliare praticamente 2/3 del plot, mantenendo solo l’inizio e la fine… (CONTINUA)


  12. SMZ #035-D5: Saluti finali

    Settembre 20, 2009 by Vaz

    Nella vignetta sono citate persone che nel frattempo sono letteralmente svanite nel nulla, o quanto meno né io né Plunk abbiamo più avuto modo di “dialogare” tramite i commenti alle nostre strisce. Testu, se è sempre lo stesso, scrive recensioni per AnimeClick, mentre D’ilk e Delling hanno cessato le loro attività, apparentemente, da anni.

    Da domani passiamo alla ripubblicazione di qualcos’altro, ma non so ancora cosa…


  13. SMZ #034: La rivolta, pt. 5

    Settembre 19, 2009 by Vaz

    Si conclude, con la morte di praticamente tutto il cast, la prima serie dello Spazzolino del mago Zurlì (la vignetta di domani è riservata ai saluti finali). Come fare per proseguire con la seconda serie? Mai stratagemma narrativo fu più sciagurato (oltre che inconcludente)…

    Dalla prossima settimana passiamo a qualcos’altro – devo ancora decidere cosa. Una comunicazione di servizio, infine: ho cancellato il mio spazio su opensciocdom, per due motivi: 1) quel che c’era lì presto o tardi verrà ripubblicato anche qui, 2) per non disperdere i visitatori fra questo sito ed uno morto e sepolto.


  14. SMZ #033: La rivolta, pt. 4

    Settembre 18, 2009 by Vaz

    Buone notizie sul fronte Girls just wanna have fun: Chiara ha quasi terminato l’inchiostrazione delle tavole, mentre io nel frattempo lavoro al lettering (e non è per niente semplice). Una volta finite tutte e 5 le pagine non so se potrò farvele vedere, nel frattempo posto come teaser le prime 2 vignette della prima tavola.
    Tanto per mettere a suo agio il lettore, un inizio pacato e soft.


  15. SMZ #032: La rivolta, pt. 3

    Settembre 17, 2009 by Vaz

    Nella striscia di oggi esordisce il tanto vituperato dio del webcomic, uno degli errori più grandi compiuti nella gestione dello Spazzolino. Da qui in poi, infatti, si partirà per una deriva metafumettistica che monopolizzerà l’intera seconda serie, che all’epoca mi sembrava divertente, ma che col senno di poi giudico il punto più basso della saga dello Spazzolino, eccezion fatta per le strisce scritte da Plunk che comunque nulla avevano a che fare con la storyline che fa da sfondo, ma ne riparleremo a tempo debito.
    Questa è anche la striscia più lunga mai fatta, se ci fate caso le vignette diventano via via più piccole perché strada facendo mi ero reso conto che erano troppe per farcele entrare tutte in una sola colonna.


  16. SMZ #031: La rivolta, pt. 2

    Settembre 16, 2009 by Vaz

    Strip apparsa originariamente il giorno del mio 28° compleanno (come passa il tempo, sigh).

    Questo blocco di strisce è legato ad un aneddoto: non avendo lo scanner a casa dovevo fare per forza le scansioni in ufficio; non mi sentivo molto bene, in quei giorni, e avrei preferito dire subito che stavo male rimanendo così a letto, ma dovevo fare le scansioni delle strisce, altrimenti sarebbe saltata una settimana di programmazione. Sono andato, quindi, lo stesso al lavoro, ho fatto le scansioni e la programmazione è proseguita senza problemi. In compenso sono rimasto bloccato a letto per i 2-3 giorni successivi con la febbre a 39.


  17. SMZ #030: La rivolta, pt. 1

    Settembre 15, 2009 by Vaz

    Ridendo e scherzando, siamo già arrivati all’ultima settimana della prima serie dello Spazzolino. Quella che ha inizio oggi è la storyline che ci accompagnerà fino a Domenica prossima.


  18. SMZ #029: Last ball standing

    Settembre 14, 2009 by Vaz


  19. SMZ #028-D4: Trasferta in Acid Street, pt. 2

    Settembre 13, 2009 by Vaz

    Devo ammettere che la vignetta di oggi non è molto comprensibile. All’epoca pensavo lo fosse, dato che Acid Street era uno dei webcomic più noti nell’allora nascente circuito di Nuvole Elettriche. È un miscuglio fra metafumetto e un riferimento alla serie di Condre vera e propria, in cui il personaggio qui sotto utilizzato cercava di fare amicizia con chiunque, inutilmente.


  20. SMZ #027: Trasferta in Acid Street, pt. 1

    Settembre 12, 2009 by Vaz

    Molto di rado – anzi, mai – mi è capitato di ospitare personaggi di altre serie all’interno dello Spazzolino, per il semplice motivo che non sono molto capace a disegnare cose altrui. L’eccezione alla regola è Acid Street di Andrea “Condre” Ancona, pubblicato dal 2004 al 2007, i cui curiosi personaggi erano gli unici che mi riuscissero decentemente.