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Febbraio, 2010

  1. Tre tizi

    Febbraio 27, 2010 by Vaz

    Bozza per i personaggi principali di una striscia mai cominciata. Periodo ignoto.
    Ho cambiato il template del sito, mi ci vorrà un po’ per capire come centrarlo e come allargare un po’ i post.

    Il logo sulla t-shirt è quello di Radikal Bikers.


  2. Oscar (SMZ prototype)

    Febbraio 26, 2010 by Vaz

    Scartabellando fra appunti, schizzi e quant’altro ho ritrovato un prototipo dello Spazzolino del Mago Zurlì che non ricordavo neppure di aver realizzato, risalente a tre mesi prima dell’inizio effettivo della striscia.


  3. Pills #143: C’è chi lavora e chi…

    Febbraio 24, 2010 by Vaz

    I Presidents of the United States of America è uno dei miei gruppi preferiti e Lump uno dei miei pezzi in assoluto. I primi 2 versi sono quelli citati nella vignetta. Posto anche il video (1995), invitandovi a scoprire la discografia di questa band ingiustamente ormai semisconosciuta, quando meriterebbero assai più dei Green Day che ormai hanno rotto le palle (e se lo dico io che li seguivo dal ’94…).


  4. Pills #142: La fine del mondo

    Febbraio 22, 2010 by Vaz

    Magari non si capisce bene, ma quella eseguita nell’ultima vignetta è l’air guitar:


  5. La vera storia di Mariosisposa!

    Febbraio 19, 2010 by Vaz

    In realtà scenggiatura e disegni sono di Fabrizio, io ho supervisionato i testi e ho fatto il lettering, però visto che ho fatto la scansione ho voluto postarlo a testimonianza del periodo in cui abbiamo tirato fuori vagonate di storielle come questa (per non parlare di progetti mai realizzati come il Maestro Vermoni).


  6. Airport 2004

    Febbraio 18, 2010 by Vaz

    Esempio di stupidaggine buttata giù durante una delle lezioni di scuola del fumetto; all’epoca sapevo fare delle inquadrature un po’ più movimentate, adesso…. :/


  7. Cappuccetto Giallorosso, pagg. 3-4 (FINE)

    Febbraio 17, 2010 by Vaz

    Ultime due pagine (anzi, una pagina e mezza) di Cappuccetto Giallorosso; l’avevo detto che era incompleto…


  8. Cappuccetto Giallorosso, pagg. 1-2

    Febbraio 16, 2010 by Vaz

    Domenica scorsa ho fatto una cosa che avevo in programma da circa 2-3 anni, ovvero scartabellare fra i disegni accumulati durante il periodo passato alla Scuola del Fumetto di Pescara (e realizzati soprattutto nel biennio 2003-2004) per recuperare materiale inedito, appunti, storie lasciate a metà, ecc..
    È incredibile la montagna di roba che ho ritrovato, non pensavo di averne così tanta, forse perché all’epoca vivevo da solo, non avevo internet a casa perciò tutto il (parecchio) tempo libero era convogliato solo sui fumetti. Avevo iniziato diverse storie e le avevo abbandonate, non ricordo più il motivo, forse mi ero stufato, forse non mi andava di disegnare roba troppo complicata, forse non sapevo come andare avanti, boh. Uno degli “aborti” spuntati dal marasma generale è Cappuccetto Giallorosso, la cui nascita non deriva sicuramente dalla visione di Shrek, ma molto probabilmente è saltata fuori durante una lezione sui personaggi delle fiabe, dato che era in mezzo ad altre cose del genere con Nettuno, Prometeo e un Batman versione genio della lampada (?!).
    Come al solito, cliccate sulle immagini per vederle a schermo intero (continua nei prossimi giorni, non ci sono solo queste tavole).


  9. Pills #141: Come ho fatto a non pensarci prima?

    Febbraio 13, 2010 by Vaz


  10. Pills #140: Meno complimenti, più pagamenti!

    Febbraio 12, 2010 by Vaz

    Quando i clienti ti fanno aspettare ere geologiche per il saldo delle fatture, la gentilezza va a farsi friggere…


  11. Pills #139: Frittata splatter

    Febbraio 11, 2010 by Vaz

    Qui è necessaria una spiegazione.
    Ogni tanto capita di leggere, in occasione dell’uscita di un film horror, “questo è il film più sconvolgente mai girato”. Siccome tale affermazione si rivela invariabilmente farlocca, qualche anno fa mi sono chiesto “Ma quale sarà il film più pesante mai pubblicato?”. Ho fatto qualche ricerca e sono incappato nella serie di August Underground.
    Se volete un consiglio, casomai doveste imbattervi in uno dei tre capitoli della serie, fuggite a gambe levate. Evitate di vederlo. Prodotti da una casa indipendente di Pittsburgh, si tratta dei film più malati che abbia mai visto, non tanto il primo dei tre, quanto il secondo, August Underground Mordum, che comprende quanto di peggio si possa concepire: sbudellamenti, stupri, incesto, autoevirazione, necrofilia, vomito (vero) addosso ad altra gente e altre porcherie di cui ho solo letto perché non ho avuto la forza di vedere oltre i primi 20 minuti. Ecco perché quando leggo del Codacons che protesta perché Paranormal Activity provocherebbe attacchi di panico e d’ansia (ma de che, che non si vede nulla?), mi viene da ridere. Se solo sapessero che roba(ccia) si trova in giro…

    Nel caso vi abbia incuriosito (spero di no, comunque), potete dare un’occhiata all’esaustiva recensione di exxagon.it.


  12. Pills #138: Cialde a valanga

    Febbraio 10, 2010 by Vaz


  13. Pills #137: icniV aD odotem lI

    Febbraio 9, 2010 by Vaz

    ?he ,acitollevreC .artsinis osrev artsed ad attel eresse’ved orevvo ,icniV aD odotem li odnazzilitu atazzilaer atats è aicsirts atseuQ


  14. Pills #136: È già Lunedì e io no

    Febbraio 8, 2010 by Vaz


  15. Il vecchiume della Domenica: Cheese

    Febbraio 7, 2010 by Vaz

    Cheese può essere considerato il mio primo tentativo portato a termine di realizzare una storia seria. Dopo anni passati a scrivere e disegnare cazzate, ho pensato che forse era giunto il momento di sfruttare gli insegnamenti incamerati nelle lezioni di Scuola del Fumetto, soprattutto quelli di Enzo Verrengia (sceneggiatore di un fumetto che purtroppo non riesco a sopportare, Martin Mystère). Violentandomi all’ennesima potenza, ho provato addirittura a scrivere una storia d’amore, io che ho sempre rifuggito (o schernito, a seconda dei casi) cose di questo genere. Ovviamente non poteva uscire fuori qualcosa di allegro tipo commedia romantica con Hugh Grant, ma ho inscenato un rapporto che non può esistere in riva al mare d’inverno per una ragione molto semplice, mi piaceva come veniva l’effetto dei capelli scompigliati dal vento. Tutti i disegni, infatti, sono stati fatti con un evidenziatore, perché non trovandomi molto a mio agio con i tratto-pen eccessivamente piccoli, ho voluto esagerare e provare con qualcosa dalla punta spropositata, tentativo bissato poco dopo con Ti senti preparato?, tranne per il lettering, per il quale ho usato una normalissima 0.4.
    I disegni sono stati fatti direttamente con l’evidenziatore, senza fare nessuna prova a matita, con un risultato che posso ritenere nonostante tutto soddisfacente, a parte un paio di errori minimi difficilmente individuabili, peraltro.

    Dal punto di vista della sceneggiatura non ho preso spunto da persone realmente esistenti, anche perché fortunatamente non m’è mai capitato di sentire da amici storie del genere (e anche se fosse non credo verrebbero a raccontarlo a me, se non altro perché potrei spiattellare tutto a tutti tirando fuori storie come queste), il character design dei personaggi è quello solito quindi non c’è molto da dire.
    Il titolo della storia, “Cheese”, è quello di una canzone dei NOFX – tratta dall’album “Ribbed” del 1991 – di cui riporto un paio versi proprio nell’ultima vignetta (citandone anche l’autore, “Fat” Mike Burkett). È mia abitudine saccheggiare quando posso titoli da gruppi che mi piacciono (vedi infatti The dig).
    Due parole sul finale: dall’ultima scena in effetti non si capisce bene come finisca la storia, se lei si getta fra le braccia di lui perché è l’ultima volta che può farlo o perché ha cambiato idea… e sinceramente non so neanch’io quale delle due ipotesi sia quella giusta! Sul serio, non mi sono preso la briga di decidere, tanto la mia intenzione era quella di lasciare il lettore nell’incertezza. Tenendo conto però che mi piace far finire male le storie, uno potrebbe pensare che il vero finale sia quello brutto, ma non si può mai dire… (a dirla tutta nel 2005 avevo iniziato a scrivere un seguito, Cheeeese, che doveva essere disegnato da Fabrizio Di Nicola, ma ho abbandonato il tutto dopo una sola pagina di sceneggiatura)

    P.S.: sia ben chiaro, Cheese NON È autobiografico! 😀


  16. Pills #135: Minimalismo minimale

    Febbraio 6, 2010 by Vaz

    Lo stile della vignetta odierna è ripreso dai (non) disegni di mio padre che, incapace di disegnare, ha sempre fatto degli omini con le frecce al posto delle braccia, che nella loro bruttezza mi hanno sempre affascinato.


  17. Pills #134: Sì, sì, ti sto ascoltando.

    Febbraio 5, 2010 by Vaz

    EDIT: siccome a segnalare i fumetti belli sono bravi tutti, allora ve ne segnalo io uno veramente orrendo scoperto or ora: Jurambaby’s Scans.

    EDIT2: Paolo mi segnala che, per curiosa coincidenza (giuro che non copio le strisce altrui, mi secca quando mi rubacchiano le idee – e fidatevi, succede – figurarsi se mi metto a farlo io), la vignetta odierna assomiglia parecchio a una apparsa qualche giorno fa su Universitario a tempo perso. Che posso dire a mia discolpa? Mi credete se dico che non leggo il webcomic in questione? In ogni caso, se la versione dell’ignoto autore è indubbiamente disegnata meglio, c’è anche da dire che nella mia A) i “sì” hanno l’accento come raccomandano a scuola sin dai tempi dell’asilo, B) la punteggiatura non ha ricevuto il foglio di via. Un po’ poco, magari, ma se rileggete la striscia di ieri comprenderete come per me sia prassi scassare le palle a chiunque su questo frangente.

    Se vogliamo dirla tutta, però, la striscia di Universitario ecc. assomiglia un po’ alla mia Pills #100, originariamente apparsa su Open Shockdom mesi e mesi fa. Poi, ognuno pensa quello che vuole 🙂


  18. Pills #133: Dubbio amletico

    Febbraio 4, 2010 by Vaz

    Il medico del pronto soccorso era già stato allertato nella striscia 84.


  19. Buon compleanno, Mau

    Febbraio 3, 2010 by Vaz

    Oggi è il compleanno del Linuxiano, ed è tutto quel che c’è da dire a questo proposito.

    Non ti abbiamo dimenticato.


  20. Pills #131-#132: Appunti

    Febbraio 2, 2010 by Vaz

    La scorsa settimana siamo andati ad un corso di aggiornamento del programma paghe che usiamo per lavoro (c’è qualcuno qui che ha voglia di lagnarsi con me delle tremende novità di TeamSystem?). Il bello di questi corsi è l’immancabile blocco note che ti danno per prendere appunti e, nelle 4 ore di durata, ho avuto modo di buttare giù qualche schizzo per nuove strisce. Alcune le ho poi ridisegnate e sono state pubblicate normalmente, qualche altra è rimasta fuori perché non molto immediata nella comprensione. Le due di oggi sono un esempio di questo caso; la prima non necessita di ulteriori spiegazioni, la seconda deriva dal fatto che c’era un sottofondo continuo di colpi di tosse. Fortunatamente a quanto pare siamo sopravvissuti all’ondata di bacilli mortali.