SMZ: Hell’s Kitchen (4 di 4)

Come detto, la lavorazione di Hell’s Kitchen è stata interrotta alla terza striscia; dell’ultima ho però la sceneggiatura e una bozza preparata da Plunk.

01
OC è seduto su un marciapiede, con al finaco la palla; lo sfondo è uno scorcio del tipico vialetto tra le case. Si guardano tra loro, senza girare lo sguardo verso le case.
OC: Tu pensi di avere un’anima?
Palla: Sono un pezzo di uretanica… sinceramente ho i miei dubbi. Perché?

02
OC: Beh, quel coso che hai evocato… non era per una di quelle faccende “ti vendo l’anima, fammi ricco”?
Palla: Era più che altro una faccenda “Ehi, vediamo cosa succede se faccio esplodere un petardo nel cortile!”
Palla: Solo con un invincibile frammento d’inferno assetato di distruzione invece del petardo.

03
Palla: Ma se hai ragione, perché non è venuto dietro a te? Tu un’anima dovresti averla.
OC: Non più. Ho scoperto troppo tardi che il telefonino gratis 3 non è proprio gratis come sembra…

04
Finalmente, i personaggi si muovono, girandosi verso una casa (che è rimasta sempre fuori inquadratura) dall’atra parte della strada.
Palla: Che dici? Possiamo rientrare in casa, adesso?
OC: C’è un enorme vortice di furmini sopra il nostro camino… e dalle finestre escono luci inquietanti e grida di dannati.
Palla: Quindi, sì o no?

SMZ: Hell’s Kitchen (1 di 4)

Eccoci con la prima strip di Hell’s Kitchen, miniserie incompiuta di Pietro Giordani ai testi e Plunk ai disegni e lettering (buon compleanno!). Rileggendo la sceneggiatura di Pietro mi sono accorto che in realtà la minisaga vera e propria è composta da 4 strisce (ecco perché l’1 di 4 del titolo), mentre le altre due facevano parte di un altro story arc in cui l’Omino Calvo e la Palla da Bowling finivano a Guantanamo.

N.B.: nella continuity della serie si posiziona all’incirca all’inizio della serie 2.5, in cui si insisteva sulla presunta omosessualità dell’Omino Calvo.