X-Out
[Rainbow Arts, 1989 - Commodore 64]


Dopo il successo e le relative polemiche di Katakis - Denaris, Rainbow Arts torna alla carica con un geniale sparatutto che potrebbe impensierire anche la saga di Thunderforce! Esagero? Beh, se lo avessero fatto meglio no: purtroppo "Cross Aut" (questa la pronuncia corretta) ha dei difetti mica da ridere che tarpano le ali. Peccato: l'idea di fondo di comprarsi tutte le armi e le navicelle Ŕ ben sfruttata con una totale personalizzazione, i comandi sono buoni, le collisioni anche. Peccato che i livelli ripetano spesso la stessa grafica; dal 1' al 3', dal 4' al 6' e dal 7' all'8'. Che accade lo stesso per le 4 musiche.

Presentazione: 90%

Splendida copertina di Celal Kandemilogru (autore della grafica su Amiga),cariamenti sopportabili e bella presentazione.

Grafica: 85%

Carina, non pulitissima, ma abbastanza fluida. Peccato che i livelli sfruttino a gruppi di tre gli stessi pattern grafici e nemici, che molto fondale sembri riciclato da Katakis. Belle le astronavi insettoidi. Boss sottotono, contando che questo su Katakis era il cavallo di battaglia di Andreas Escher.

Sonoro: 85%

Carine le 6 musichette presenti nel gioco, buoni effetti. La musica degli stage 4 e 7 Ŕ riciclata in Turrican.

GiocabilitÓ: 90%

Buoni comandi, collisioni pulite.

LongevitÓ: 90%

Ottima personalizzazione mediante vasta scelta di armi, pod rotanti e astronavi da comprare. Gli otto stage sono per˛ troppo simili. Carino il finale coi titoli di coda umoristici stile film.

Globale: 90%

Un buon gioco che se realizzato un po' meglio poteva entrare nella storia.

- Fleym

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