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L’autore

Vaz nello stand Shockdom, Lucca Comics & Games 2006 Vaz nello stand Shockdom, Lucca Comics & Games 2006[/caption]

Nato ad Atri nell’anno in cui il punk esplose, inizia a disegnare storie a fumetti nell’autunno del 1987, folgorato dalla versione di Casablanca di Giorgio Cavazzano. Nasce così Joe’s Bar, a cui fa seguito una serie di storie brevi aventi protagonisti i Super 3. Dal 1991 al 1996 scrive e disegna una serie di storie basate sui suoi compagni di liceo, con protagonisti i membri del Knife Team. A parte una brevissima storia di 6 pagine (Una misteriosa malattia), nessuna è mai stata scansionata e sono quindi tuttora inedite.

Dopo una pausa di qualche anno, dal 13 Dicembre 2002 inizia a pubblicare fumetti online e da allora, nonostante innumerevoli cambi di dominio, ha pubblicato varie serie come Jonathan Merda, Alcolisti Anomali, le vignette satiriche Mosche da Bar insieme a Roberto Ragone (alcune delle quali pubblicate su mamma), Vecchio (con disegni di Fabrizio Di Nicola), D-FENS, Pills, Drogatino & Pediatra e Julio Iglesias pirata e signore (entrambe con Emiliano Mattioli) e storie autoconclusive.

Fra Natale 2002 e l’Epifania del 2003 scrive e disegna la sua storia più lunga, l’autobiografico E.. A questa versione iniziale ne fa seguito una seconda, realizzata fra maggio e novembre 2003, che fa lievitare il totale delle pagine a 72.

Nel 2003 collabora per breve tempo all’edizione abruzzese del quotidiano Il Tempo, scrivendo i testi di vignette satiriche su disegni di Fabrizio Di Nicola, una delle quali gli vale una minaccia di querela da parte dell’allora sindaco di Pescara Luciano D’Alfonso, attuale presidente della regione Abruzzo. Sempre sullo stesso quotidiano pubblica alcune strisce della serie Life thru a lens.

Nell’inverno 2003 esordisce su carta grazie alla fanzine Fame!, sulla quale viene pubblicata 3×0, di cui scrive i testi per i disegni di Chiara Colagrande. Verrà ripubblicato su tale rivista due anni dopo con Coccodrilli, questa volta su disegni di Valentina Marinaccio.

Nel giugno 2004 crea la fanzine Z – Dove l’intelligenza va a morire, che comprende fumetti suoi, di Fabrizio Di Nicola e di Chiara Colagrande, il cui numero zero viene presentato durante la prima edizione di Nemoland.

Nell’inverno 2004 concepisce quella che è la sua “opera” principale, lo Spazzolino del mago Zurlì, le cui pubblicazioni iniziano il 16 dicembre sul proprio sito e su quello di Alessandro Alecci, che scrive i testi delle prime strisce. Prosegue poi autonomamente con interventi saltuari di alcuni amici.
Nell’inverno 2008 coglie l’opportunità della nascita della piattaforma “Open” della casa editrice Shockdom e lì si trasferisce, diventando in breve tempo uno degli autori più seguiti, tanto che nella primavera 2009 inaugura la collana “Open Shockdom” con il volume Anche i piccioni si suicidano, che viene presentato all’edizione di quell’anno del Fullcomics di Piacenza.
Contemporaneamente, la perdita del carissimo amico Maurizio “Linuxiano” Giosia (che ha una pagina tutta sua su questo sito), suo primo lettore dai tempi della scuola elementare, ha un contraccolpo emotivo al punto tale da spingerlo a interrompere l’attività fino al 2014, anno in cui decide di riprendere lo Spazzolino del mago Zurlì, ma si interrompe quasi subito a causa del responso nullo da parte del pubblico. Preso atto che ormai i fumetti hanno più visibilità su Facebook, riprende nel febbraio 2015 le pubblicazioni dello Spazzolino sulla relativa pagina. Attualmente è in corso la sesta serie, con cadenza quotidiana.

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